domenica 26 maggio 2013

Triangoli alla mortadella con salsa allo zafferano e pistacchi

Qualche weekend fa ho deciso di partecipare al "ravioliamo insieme" su fb organizzato dalle 3 squinternate...
Pensa che ti ripensa, la mia mente è si è ricordata della ricettina pubblicata su cookaround tempo fa da Taly e che avevo salvato perché volevo assolutamente provarla. La spinta scaccia-prigresse da fine settimana del cuciniamo insieme me ne ha dato la possibilità, e ne valeva veramente la pena: sono buonissimi!!!



Ingredienti:
per il ripieno
200 g mortadella
 60 g parmigiano
40 g di pangrattato
una grattatina di noce moscata
uovo sbattuto q.b. (meno di uno intero)

per la sfoglia
200 g ca di farina
2 uova a pasta gialla

per la salsa
1 confezione di panna fresca
1 bustina di zafferano
pistacchi


Procedimento:

Innanzitutto preparare il ripieno tritando la mortadella al mixer. Aggiungere il parmigiano grattugiato e il pangrattato, unire infine l'uovo sbattuto poco per volta, inserendo solo quello che serve per "legare" il ripieno. Far riposare il composto in frigo, chiuso dentro un contenitore.
Nel frattempo impastare uova e farina e tirare la sfoglia.
Dividere la sfoglia in quadrati di 5 cm circa di lato, disporre sui quadrati di pasta le palline di ripieno e chiudere a triangolo, stringendo bene i lembi di pasta fra i polpastrelli.
Rifinire i bordi dei triangoli sigillandoli con l'aiuto di una forchetta. 


Ecco i miei triangoli belli cicciotti prima del tuffo in pentola!!! :)


Cuocere in acqua bollente e salata finché non si gonfieranno (circa 10'), nel frattempo preparare la salsa allo zafferano facendo ridurre in padella la panna fresca ed aggiungendo a fine cottura la bustina di zafferano e un pizzico di sale.
Spadellare i triangoli nel sugo e servire con pistacchi tritati grossolanamente!!!
Sono buonissimi e super profumati!!!!!


sabato 11 maggio 2013

Caramelle ricotta e rucola con salsiccia, zucca, pinoli e aceto balsamico!

Ultimamente il tempo è stato tiranno, avrei tanto arretrato da pubblicare ma non mi lamento troppo del mio daffare... Intanto oggi eccomi qui con queste caramelle, simpatiche e tanto buone!!!



Ingredienti:

2 uova di sfoglia
200 g di ricotta
70 g circa di parmigiano
1 uovo
sale
noce moscata
foglioline di rucola tritate

Per il condimento:

un pezzetto di salsiccia
una piccola fetta di zucca
qualche pinolo
aceto balsamico

Preparazione:

Preparare il ripieno mescolando in una ciotola la ricotta, l'uovo, il parmigiano e la rucola tritata. Aggiungere la noce moscata ed aggiustare di sale. Far riposare il ripieno in frigo almeno qualche ora: i sapori si amalgameranno meglio e sarà anche più sodo e facile da usare. Ve lo specifico perché io sono stata poco diligente e l'ho fatto riposare pochissimo, infatti non si è rassodato molto e tendeva a "scappare" dall'involucro di pasta durante la chiusura dei formati!!!
Impastare uova e farina (ricordo che la proporzione è grossomodo quella di1 uovo per ogni etto di farina). Lasciar riposare l'impasto, tirare la sfoglia e dividerla in tanti quadrotti di circa 5 x 5 cm col coltello o col mattarello taglia-sfoglia.
Con un sac à poche, spremere una noce di impasto su ogni quadrato e procedere alla chiusura a caramella in questo modo:
1. Creare un rettangolino sigillando bene i due lati opposti del quadrato
2. Girare il "cannellone" ottenuto tenendo sotto la parte sigillata
3. Strizzare le due parti laterali imitando la forma della caramella, facendo attenzione a non far fuoriuscire il ripieno!!! :)


A questo punto, ho fatto bollire dell'acqua in una pentola e poi ho tuffato le caramelle, poche alla volta, per farle sbollentare. Basta aspettare che tornino a galla e tirarle su con un mestolo forato, ci vorrà pochissimo tempo. In questo modo, la pasta diventa più resistente e l'umidità del ripieno non la minaccia più... Possiamo conservarla in frigo (in contenitore di plastica aperto) o freezer senza la paura che si buchi!!! ;)


Al momento di cuocerle, ho preparato un bel sughino rosolando in padella un pezzetto di salsiccia privata del budello e sbriciolata con le mani, alla quale ho poi aggiunto dei cubettini di zucca, anch'essi rosolati con uno spicchio di aglio e un filo d'olio. Durante gli ultimi minuti di cottura ho aggiunto dei pinoli, ho aspettato che si tostassero e quando sono diventati ben abbronzati ho sfumato con l'aceto balsamico ed ho spento il fuoco.
Nel frattempo ho cotto le caramelle e poi le ho saltate nella padella col condimento, aggiungendo una nocina di burro per far amalgamare meglio pasta e sughino... Slurposissime!!!
Un condimento così ricco, anche se bilanciato nei sapori, ci stava proprio bene con le caramelle di ricotta, che di per sé sono abbastanza neutre come sapore...
Con questo chiudo, anticipando che ho ancora due ricette di pasta ripiena da postare, quelle che ho preparato per il cuciniamo insieme ravioloso su fb delle squinternate...

P. S. mi è arrivato il premio per il contest dei cake pops di Lalla, è bellissimooooooooo!!!!!!!! :D



giovedì 25 aprile 2013

Panini e pizze a lievitazione naturale: tributo a Gina (la mia pm) e ringraziamenti a Lalla


 Dopo diverse settimane di assenza mi ripresento con un post lungo già dal titolo... Ma le cose da dire sono tante, le foto e le osservazioni su questo argomento le raccolgo da un po' e mi è sembrato giusto mettere tutto insieme, unito da un unico fil rouge, lei, la mia foodamica Laura/Lalla/Rara. Ma procediamo con ordine.
Proprio lei, già tanto tempo fa, su cookaround, aveva provato a coinvolgermi nel magico mondo della Pasta Madre, ma io avevo fatto orecchie da mercante, pensando di non essere in grado di occuparmene, di non avere voglia di dipendere da tempi di lievitazione luuunghi... Poi, un pomeriggio di quasi tre mesi fa, in maniera del tutto casuale, vengo a conoscenza del PM Day, e del fatto che anche nella mia città alcuni "spacciatori" erano disponibili a condividere un pezzetto della loro palletta bianca. Mi scatta la molla, mi decido. Voglio adottarla anch'io.  Mi cambio in fretta e furia e costringo l'amoruccio ad uscire con me per accompagnarmi nel luogo prestabilito, pochi minuti prima della chiusura. Torno a casa felice, col prezioso bottino in borsa, pensando al nome da darle lungo tutto il percorso. Decido di battezzarla "Gina", perché il ragazzo che smistava il lievito lo chiamava Gino, ma io decido che la mia è PM e deve essere femminuccia!!! :)
Giusto in quei giorni, coincidenza delle coincidenze, becco Lalla con il suo pseudonimo sconosciuto su Fb, e per lei è l'inizio della fine!!! L'ho tartassata di domande su come accudire la piccola, quando e quanto darle da mangiare, modi e tempi di lievitazione, ricette, consigli, tempistiche... Lei non si è mai tirata indietro, ha sempre risposto ai miei quesiti e alle mie ansie da neo-mamma adottiva con un sorrisone virtuale e tanta disponibilità. Ed è per questo che voglio dirle grazie anche pubblicamente, perché senza la sua "pulce nell'orecchio" non avrei conosciuto il mondo della lievitazione naturale e non avrei portato a casa Gina, e senza le sue dritte non sarei stata capace di usarla. Non capita tutti i giorni di trovare un'amica così brava, gentile e generosa, e quando una fortuna del genere capita proprio a te, un grazie nero su bianco è il minimo che tu possa fare.
Ma andiamo al book di Gina e alle ricettine base che ho fatto e rifatto in questi mesi (ormai panifico e "pizzifico" regolarmente almeno una volta a settimana).

Ecco le fotine del primo rinfresco:

Come suggerito da zia Lalla, una volta a casa, ho subito impastato la palletta con lo stesso quantitativo di farina rispetto al suo peso e con la metà di acqua, e l'ho fatta riposare per qualche ora, fino al raddoppio (da notare le dimensioni inadeguate del contenitore in cui l'avevo riposta, ha strabordato!!!)
Questa operazione va fatta ogni 3/4 giorni circa se la pm si tiene in dispensa, ogni 5/7 se si tiene in frigo.

Per panificare o preparare delle buone pizze, Lallina mi ha insegnato ad utilizzare il poolish, un metodo che consiste nel preparare un lievitino con pari peso di pm, farina ed acqua, e farlo riposare finché il volume non sarà quantomeno raddoppiato, per poi utilizzarlo come agente lievitante dell'impasto che vogliamo preparare.
Nel caso della mia prima pizza, su mezzo kg di farina il venerdì sera ho preparato un poolish di 50 g di farina, di pm e di acqua, l'ho impastato con una forchetta (risulterà piuttosto molliccio) e l'ho fatto riposare tutta la notte.


La mattina ho impastato la pizza con:

500 g di farina (300 0 e 200 manitoba)
il lievitino
250 ml ca di acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiaini di sale
2 cucchiai di olio


Ho fatto riposare fino alle 18, poi ho steso la pasta nelle teglie, ho condito e ho lasciato rilievitare in forno tiepido ma spento per un'oretta. Infine ho cotto per 20-25' a 180° (si dovrebbe usare una temperatura ancora più alta, ma il mio forno è a gas e se alzo più di così mi brucia tutto), ho aggiunto la mozzarella e lasciato fondere sotto il grill per 5 minuti, ed ecco il risultato...


Primo piano della fettina! 


Ecco altri scatti pizzosi!


Queste sono altre pizze che ho preparato successivamente sempre con lo stesso procedimento, quella coi pomodorini è condita alla messinese, con acciughe, scarola, pomodori e formaggio!

Più o meno con la stessa ricetta e lo stesso procedimento (l'unica variazione è che spesso al posto della manitoba taglio la farina 0 con la semola) preparo il pane. Per quest'ultimo, la lievitazione in forma, anziché durare un'ora come per le pizze, ha dei tempi più lunghi, per cui io sfrutto la notte ed inforno la mattina presto. In genere preferisco fare dei paninetti piuttosto che i formati più grandi, cuociono in meno tempo e sono più pratici da mangiare, soprattutto per il pranzo al sacco!!!



Insomma, organizzandosi un po' coi tempi, si ottengono degli ottimi prodotti, tanto che ormai le volte in cui restiamo senza pane e ci ritroviamo ad acquistarlo al supermercato non ci piace più!!!

Ok, esaurito, almeno per il momento, l'argomento lievitazione naturale, c'è ancora un grazie che devo dire a Laura...
Riguarda il suo contest sui cake pops, del quale mi ha nominata vincitrice!!! 

cake pops MIEI1

Sono tanto contenta che la sua scelta sia caduta sulle mie dolci miniature di pasta, c'ho messo tanto amore nel farle e sono felice che siano piaciute!
Complimenti a Laura che ha organizzato un contest così divertente e stimolante e a tutti coloro che hanno partecipato!

domenica 7 aprile 2013

Dolce Pasqua 2013: bisconigli e colombmeringhe! :)

Eccomi di nuovo qui, con un po' di ritardo per via di impegni e spostamenti vari, a pubblicare qualche scatto dei dolcetti che ho preparato in occasione della Pasqua da regalare ai miei familiari...


I biscottini li ho preparati con una tradizionale frolla, i cui ingredienti sono:

300 g farina 00
150 g burro
150 g zucchero
1 uovo
1 tuorlo
1 pizzico di sale
la punta di un cucchiaino di lievito per dolci
aromi a piacere (io vaniglia e arancia)

Quando la preparo a mano, amalgamo prima il burro e lo zucchero col sale e gli aromi, poi aggiungo l'uovo e il tuorlo e alla fine la farina setacciata insieme al lievito.
Questa volta l'ho preparata con l'aiuto del mixer: ho messo dentro burro e farina finché non hanno creato delle "briciole", poi ho aggiunto lo zucchero, gli aromi e il sale e alla fine le uova.
In entrambi i casi poi si forma una palla e si mette in frigo a riposare, avvolta da pellicola, almeno per qualche ora.
Volendo fare un po' di pasta anche a al cacao, quando si è formata la palla ne ho messa via la metà, ho aggiunto ad occhio del cacao nel mixer e ho continuato a far girare finché il colore non mi è sembrato omogeneo. Ho formato una seconda palla da conservare in frigo.

Quando la pasta si è ben indurita l'ho tirata fuori dal frigo, ho messa da parte una piccola quantità di quella bianca da colorare ed ho ritagliato i conigli bianchi e marroni.
Con i coloranti naturali ho colorato la frolla messa da parte di rosa e di celeste ed ho aggiunto i particolari ai conigli!!!
I fiorellini invece li ho realizzati con dei tagliapasta a forma di fiore, li ho cotti separatamente e poi li ho accoppiati a due a due con un cucchiaino di marmellata di fragole al centro!




Le colombmeringhe le ho realizzate montando nella planetaria l'albume avanzato dalla ricetta della frolla col doppio del suo peso di zucchero e qualche goccia di limone. Quando si ottiene una bella massa gonfia e spumosa si spreme il composto col sac à poche dando la forma delle colombine: prima si crea un archetto per le ali, poi un puntino per la testa e si prosegue con un piccolo segmento per il corpicino (vedi foto).



La cosa più bella delle meringhe è che ho imparato a cuocerle a forno spento, come suggerisce Fedia in questo post del forum pizzapastamandolino... Basta preparare le meringhe subito dopo aver cotto qualcos'altro in forno. Al termine della cottura della pietanza precedente si imposta il forno al massimo per qualche minuto, poi si mettono dentro le meringhe, si spegne e si lascia chiuso finché non si sarà completamente raffreddato (anche tutta la notte). Appena si aprirà il forno voilà la magia: le meringhe saranno perfettamente cotte ed asciutte!!! :)


domenica 24 marzo 2013

"Fresh pasta" cake pops!

La mia amichetta Lalla/Innamorara ha indetto sul suo blog un bel contest dedicato ai cake pops, chiedendo di creare una tortina su stecco che rappresentasse le nostre passioni, qualità, sogni....
Io ho deciso di partecipare prendendo come tema la mia amata pasta fresca, ed ecco cosa è venuto fuori:





Un raviolo, un tortellone, un maialino (ingrediente indispensabile per il tortellino bolognese!) e una fontana di uova e farina, in un'insolita versione dolce!!! Il ripieno infatti è formato da palline briciole di pasta matta e cucchiaiate di crema budinosa/budino cremoso al cioccolato, avanzi della tortina che trovate in fondo al post appena linkato. La copertura, infine, è in pasta di zucchero al miele, scoperta su cookaround. Per far aderire la pdz alle "polpettine" di torta ho utilizzato della marmellata di albicocche riscaldata e passata al setaccio per eliminare i pezzettoni! Per la forma, ho semplicemente realizzato i formati a partire da quadrati di pdz stesa al mattarello, come se fosse una sfoglia tradizionale! La fontana invece l'ho ricoperta con cioccolato bianco e zucchero a velo e poi ho aggiunto dei particolari in pdz (anche se non ha coperto molto, infatti si intravede sotto il marrone delle palline...).


Ecco qui il banner del contest col link al blog che lo ha indetto!

venerdì 22 marzo 2013

Budino cremoso al cioccolato velocissimo (5-4-3-2-1)

Ecco qui la ricetta del mio budino cremoso al cioccolato, velocissimo da preparare e buono buono!





Il bello della ricetta è che è facilissima da ricordare e non serve pesare nulla!
 E allora 5, 4, 3, 2, 1, via!!!

Ingredienti:





Cinque...cento ml di latte (mezzo litro!)
Quattro cucchiai di zucchero
Tre cucchiai di maizena
Due cucchiai di cacao amaro
Un cubotto di cioccolato fondente (15 g)


Procedimento:



Scaldare il latte. Riunire in un pentolino i 4 cucchiai di zucchero, i 3 cucchiai di maizena e i 2 cucchiai di cacao setacciati. Aggiungere a poco a poco il latte tiepido, mescolando con cura per non formare grumi, mettere sul fuoco, a fiamma bassa, per qualche minuto, giusto il tempo di far addensare il tutto. Fuori dal fuoco, alla crema ancora calda, unire per ultimo il cubotto di cioccolato fondente (la crema è già buona così, ma il ciocco le dà quel "tocco in più"!!!)
Lasciar intiepidire mescolando ogni tanto per evitare di far formare la pellicina sulla superficie e poi versare il budino nelle ciotoline. Con questa dose io ho riempito per tre quarti 6 bicchierini della capienza di 100 ml.





Mettere in frigo e lasciar riposare qualche ora. Io li ho preparati nel pomeriggio e li ho serviti la sera con una spolveratina di pistacchi tritati e delle decorazioni farfallose in mmf!








Ecco qui delle foto del budino in versione Halloween... (lo so che sono un po' in ritardo per questi ma sono cariiini!!!)






   in questa versione i bicchierini sono guarniti con granella di nocciole e zucchette di Halloween di MMF!



Come consistenza è un budino da servire in coppetta, è più solido di una crema ma non è "gelatinoso",
quindi se lo fate nelle formine e lo scaravoltate NON mantiene la forma.


Data la consistenza molto "spessa", invece, si presta bene ad essere utilizzato come farcia per torte a strati senza il rischio che la crema coli da tutte le parti... Io ultimamente ci ho farcito una torta preparata con la  pasta matta, una base scoperta grazie alla mia amichetta Lalla...




Con gli stessi ingredienti ho preparato dei cake pops che vi presenterò alla prossima puntata!!!

lunedì 18 marzo 2013

Tortelloni bicolore patate e rucola e patate e pancetta!

Ecco dei simpatici tortelloni, diversi nel colore e nel ripieno ma da presentare in coppia per un primo piatto allegro e succulento!!!




Ingredienti

Per la sfoglia gialla

200 g circa di farina per sfoglia
2 uova a pasta gialla



Per la sfoglia verde

200 g circa di farina per sfoglia
1 uovo a pasta gialla
20 g circa di foglie di rucola

Per il ripieno

500 g di patate lessate e schiacciate
70 g parmigiano grattugiato
1 uovo
sale, noce moscata q.b.

più

per il ripieno della sfoglia gialla: 20 g di foglie di rucola
per il ripieno della sfoglia verde: 3 fettine di pancetta tritate



Procedimento

Realizzare l'impasto giallo impastando le uova con la farina. Per l'impasto verde, tritare nel mixer le foglie di rucola ben lavate e strizzate con 150 g di farina, ottenendo così la "farina verde". Procedere alla realizzazione dell'impasto aggiungendo il resto della farina secondo necessità. Far riposare le palline di pasta per una mezz'ora, ben avvolte in sacchetti da freezer.



Nel frattempo preparare il ripieno amalgamando in una ciotola le patate schiacciate, l'uovo e il parmigiano. Unire sale e noce moscata a proprio piacimento. Dividere in due parti il ripieno ed aggiungere alla prima metà le foglie di rucola tritate, alla seconda la pancetta tritata o tagliata molto finemente col coltello. Inserire i due ripieni in due diverse sac à poche.





Tirare la sfoglia gialla, ricavare dei quadrati di 4 cm circa di lato (io ho usato il mattarello tagliasfoglia aperto alla dimensione "tortellone").




Spremere il ripieno alla rucola e chiudere i tortelloni in questa maniera:

  1. Formare un triangolo chiudendo all'interno il ripieno e sigillando bene i bordi coi polpastrelli
  2. Creare delle "pieghine" al tortellone piegando appunto con gli indici i due lati del triangolo verso la parte panciuta
  3. Sigillare bene le due punte inferiori
  4. Riunire le punte e chiudere il tortellone stringendo forte la pasta tra indice e pollice


Procedere analogamente con la sfoglia verde ed il ripieno alla pancetta.




Dopo aver chiuso tutti i tortelloni, li ho tuffati - pochi alla volta - per un minuto in acqua bollente per sbianchirli (in questo modo la pasta acquista una consistenza "gommosa" e si evita che l'umidità del ripieno possa bucarla). Dopo questa operazione i tortelloni si possono conservare in frigo per 3-5 giorni in un contenitore di plastica aperto e bucato, oppure si possono congelare disposti su un vassoio per poi radunarli in un sacchetto una volta che si saranno ghiacciati.





Ecco i tortelloni nel piatto conditi con dei funghi champignon saltati in padella!


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